Sanità e istruzione

SANITA’ E ISTRUZIONE

La crescente spesa sanitaria pubblica suscita preoccupazioni circa la sua sostenibilità a lungo termine; infatti se la spesa sanitaria pubblica nell’UE 27 era il 5,9 % del PIL nel 1990 e del 7,2 % nel 2010, le proiezioni mostrano che la spesa potrebbe raggiungere l’8,5% del PIL nel 2060 solo prendendo in considerazione l’invecchiamento demografico – e a livelli più alti quando vengono messi in conto altri fattori che innalzano ulteriormente tale spesa.

Gli ospedali, cosi come anche gli edifici scolastici, sono grandi consumatori di energia e in molti paesi europei rappresentano gli edifici pubblici meno efficienti. In un presente che richiede di essere sostenibili, è necessario intervenire sugli edifici già esistenti, oltre a costruire nuove strutture più vicine all’ambiente.

Le barriere non tecniche agli investimenti di carattere energetico da parte degli ospedali sono molteplici. Ogni barriera costituisce un ostacolo di diversa entità a seconda della localizzazione geografica di un ospedale, ma risultano rilevanti anche le posizioni delle persone, da chi lavora negli ospedali, alle autorità sanitarie fino ai Governi nazionali. Le barriere con maggior peso sono quelle legate ai finanziamenti, alla mancanza di un approccio strategico a lungo termine per investimenti in materia di efficienza energetica, alla mancanza di esperienza nella gestione dell’energia all’interno dell’ospedale e nella filiera di approvvigionamento di sistemi di energia rinnovabile ed efficienza energetica.

Per quanto riguarda l’istruzione pubblica invece le maggiori barriere non tecniche agli investimenti sono dovute alla mancanza di conoscenza e informazioni sulle possibilità di miglioramento da parte della classe manageriale e alle difficoltà incontrate nel reperimento dei finanziamenti.

Con la Direttiva sul Rendimento Energetico in Edilizia, (Energy Buildings Performance Directive 2010/31/EU del 19 Maggio 2010) l’obiettivo del ‘nearly zero carbon‘, cioè emissioni di CO2 vicino allo zero, entro il 2018 per i nuovi edifici del settore pubblico ed entro il 2020 per i nuovi edifici del settore privato, è ragionevole supporre che gli ospedali esistenti debbano condividere questo obiettivo, anche se ci vorrà più tempo per il suo raggiungimento. In questa direzione va anche il decreto ministeriale del 14 aprile 2015 che introduce nuove misure per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.
Infine la direttiva 2012/27/EU ha introdotto l’obbligo di eseguire una diagnosi energetica entro il 5 dicembre del 2015 per le grandi aziende, tra cui sono presenti molte aziende ospedaliere, che da questa attività potrebbero trarre notevoli spunti per migliorare il proprio livello di efficienza e di conseguenza diminuire la propria spesa energetica.

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