Semplificazione

SEMPLIFICAZIONE

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Da diversi anni in Europa è in atto un percorso di riforma del processo normativo e regolatorio, il cui principale obiettivo è facilitare il contesto in cui operano sia le istituzioni che le imprese.

Al fine di migliorare la competitività del nostro Paese, la semplificazione normativa, regolatoria e procedurale rappresenta un fattore decisivo. La complessità delle norme e delle procedure burocratiche, unitamente alla mancanza di trasparenza dei procedimenti amministrativi, genera una limitazione agli investimenti da parte di privati e della PA. I tempi necessari all’autorizzazione di interventi complessi da parte degli organi competenti inibisce l’azione dei proponenti che optano per tecnologie semplici e di rapida attuazione, invece di scegliere quelle che comporterebbero maggiori benefici in termini di risparmi energetici. Inoltre, l’instabilità legislativa e il rischio regolatorio generano una diffusa riluttanza verso i progetti di lungo termine. Un’ulteriore criticità è l’interazione tra diversi schemi di sussidio, che talvolta determina incertezze ed ambiguità di interpretazione.

Uno dei passi fondamentali per una maggiore efficienza e per il migliore funzionamento del sistema dell’efficienza energetica è rappresentato dalla semplificazione delle norme e delle procedure che riguardi, almeno, il mercato privato, la fiscalità, il mercato delle opere pubbliche e il mercato del lavoro.

 

MISURE

  1. Semplificazione della normativa e predisposizione di un Testo Unico per l’Efficienza Energetica.
  2. Predisposizione di linee condivise e uniformi applicabili in tutto il territorio nazionale per l’applicazione della normativa sull’efficienza energetica.
  3. Promozione di audit energetici standardizzati (ad es. secondo la UNI TR 11428 e la EN 16247).
  4. Diffusione del contratto di rendimento energetico tramite il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica.
  5. Necessità di ESCo certificate al fine di offrire servizi più chiaramente definiti ai potenziali clienti e ottenere credito dalle istituzioni finanziarie.
  6. Promozione di Partnership Pubblico-Private (PPP), caratterizzate da rapporti affidabili e di lunga durata, dall’integrazione agevolata di fondi pubblici e risorse private e dalla distribuzione dei rischi tra i partner.
  7. Autonomia finanziaria delle PP.AA. per investimenti in efficienza energetica, con la creazione di un canale d’azione non soggetto ai vincoli del Patto di Stabilità.