Formazione

FORMAZIONE

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La pianificazione, la costruzione e l’attuazione di politiche per l’efficienza energetica necessitano di un’ampia comprensione ed accettazione da parte di tutti gli attori coinvolti, capaci di generare cambiamenti comportamentali nell’uso dell’energia. A tal fine, è indispensabile una forte azione didattica e di diffusione delle conoscenze sui temi del risparmio e dell’efficienza energetica, attraverso percorsi educativi e formativi trasversali.

Il conseguimento degli obiettivi nazionali di sostenibilità nei vari settori produttivi comporta un notevole impegno tecnologico e gestionale nel settore energetico. Tale impegno richiede cospicui investimenti nella ricerca, nella formazione di adeguate figure professionali e nella corretta informazione dei cittadini. Pertanto, temi quali la sicurezza e l’efficienza energetica, la riduzione di gas climalteranti e lo sviluppo dei sistemi energetici dovrebbero essere inclusi nei piani di studio a tutti i livelli di istruzione. Inoltre andrebbero create competenze specialistiche capaci di rispondere alla domanda proveniente dalle imprese nel breve-medio e lungo periodo.

Nel nostro Paese, la formazione nel settore dell’efficienza energetica è caratterizzata da rapporti reciproci asimmetrici e casuali, frammentazione, discontinuità, forti divari regionali, episodicità di iniziative, poche sinergie e poca interdisciplinarietà. Tale quadro, poco confortante, necessita di un approccio sistemico che fornisca un sostegno importante alle politiche in corso ed agli strumenti di attuazione delle stesse.

Per questo, accanto alla realizzazione degli interventi normativi, amministrativi e tecnici, è necessario prevedere azioni capillari di educazione e formazione rivolte a singoli cittadini, imprese e tecnici, da sviluppare in sinergia con la programmazione locale e in collaborazione con gli enti locali.

 

MISURE

  1. Definizione di contenuti, modelli e strumenti per una formazione sull’Efficienza Energetica in linea con le dinamiche del sistema economico e produttivo italiano e con le indicazioni dell’UE.
  2. Sviluppo delle norme UNI di riferimento per le diverse professioni, così come previsto dalla legge n. 4 del gennaio 2013.
  3. Elaborazione di un modello di riconoscimento dei crediti formativi, a valenza nazionale, che valorizzi attraverso un sistema di certificazione di parte terza le competenze già acquisite dagli studenti e dai lavoratori in ambiti non formali e informali.
  4. Utilizzo del Fondo Sociale Europeo per realizzare interventi rivolti all’aggiornamento di chi già opera nel settore o per la riqualificazione della forza lavoro.
  5. Definizione di percorsi di studio e curriculari indirizzati all’efficienza energetica nell’ambito dei programmi delle scuole professionali, degli Istituti Tecnici Superiori e degli Istituti di Formazione Tecnica Superiore.
  6. Predisposizione di linee guida per la definizione di metodologie educative condivise sul risparmio e l’efficienza energetica e di criteri e modalità di valutazione degli interventi di formazione.
  7. Definizione ed elaborazione di percorsi formativi rivolti all’efficienza energetica da sviluppare anche tramite formazione a distanza nell’ambito di iniziative a livello nazionale.
  8. Previsione di percorsi di laurea e/o master in grado di fornire ai progettisti le competenze necessarie ad intervenire efficacemente nella riqualificazione energetica degli edifici.
  9. Incentivo all’uso di maestranza qualificata nei lavori di efficientamento degli edifici.
  10. Monitoraggio del mercato del lavoro e predisposizione di corsi di aggiornamento e/o di riqualificazione per i lavoratori del settore dell’Efficienza Energetica.