Finanziabilità

FINANZIABILITÀ

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L’efficienza energetica costituisce uno strumento per realizzare significativi risparmi energetici generando importanti vantaggi, anche economici, per il Paese. Per raggiungere gli obiettivi di risparmio di energia primaria fissati è necessario sia pianificare finanziamenti pubblici che stimolare il coinvolgimento di capitale privato.

Attualmente esistono diverse barriere che limitano gli investimenti nella realizzazione di interventi di efficienza energetica.
I tempi di ritorno dell’investimento sono spesso percepiti come troppo lunghi sia dai consumatori che dalle imprese. La mancanza di fiducia e l’incertezza di beneficiare a lungo termine di un risparmio energetico, rendono la scelta ancora più difficile.

I finanziatori ritengono l’efficienza scarsamente attrattiva, soprattutto nei progetti di piccola e media dimensione, e il mercato non riflette adeguatamente il valore aggiunto associato all’efficienza (es. mercato immobiliare). Talvolta, gli istituti finanziari non applicano strumenti adeguati per valutare progetti di efficienza energetica spinti principalmente da un atteggiamento precauzionale rispetto ai rischi di frode o insolvenza, non accettando come garanzia principale i futuri flussi di cassa generati dai risparmi energetici.

Infine, le imprese si mostrano riluttanti ad esternalizzare l’ottimizzazione dei processi e la gestione della fornitura energetica, se percepiscono il rischio di eventuali ricadute negative nella produzione.

In tale contesto è necessario stimolare una combinazione efficace di finanziamenti pubblici e investimenti privati al fine di sfruttare il potenziale economico del raggiungimento degli obiettivi al 2020.

 

MISURE

  1. Creazione di fondi di garanzia per proteggere le istituzioni finanziarie e/o le ESCo dai ritardi nei pagamenti, dall’insolvenza dei clienti o dalla delocalizzazione degli stabilimenti produttivi.
  2. Investimenti da parte dello Stato e degli Enti locali in programmi di riqualificazione di edifici pubblici ed edilizia sociale.
  3. Riduzione dell’IVA per beni e servizi ad alta efficienza energetica.
  4. Potenziamento dei meccanismi di finanziamento dei Certificati Bianchi e delle detrazioni fiscali a consolidamento dei medesimi.
  5. Sviluppo di nuovi modelli di finanziamento che permettano a soggetti pubblici e privati di compartecipare nell’investimento contribuendo a ridurre il costo del finanziamento.
  6. Sviluppo di nuovi meccanismi di finanziamento per interventi complessi che richiedano investimenti a lungo termine.
  7. Rendere attrattivi investimenti in efficienza energetica mediante interventi/meccanismi che consentano di ridurre i tassi di interesse dei finanziamenti per investimenti in efficienza energetica.
  8. Introduzione di incentivi basati su parametri socio-economici a seconda dell’area geografica, dei settori economici e delle fasce di reddito dei beneficiari. Gli sgravi fiscali potrebbero aiutare famiglie a reddito medio-basso o PMI.