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STATI GENERALI DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

 

tavolo-smallL’iniziativa Stati Generali dell’Efficienza Energetica, nata tre anni fa, ha l’obiettivo di contribuire alla promozione dell’efficienza energetica, attraverso una semplificazione dei quadri normativi relativi e l’adozione di meccanismi di finanziamento, di strategie innovative di comunicazione e di formazione.

Promotore dell’iniziativa è l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie , l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) in collaborazione con EfficiencyKNow. Gli Stati Generali sono presieduti dall’Ing. Alessandro Ortis (già Presidente dell’Autorità per l’Energia).

Quest’anno, oltre al lancio della tradizionale consultazione pubblica annuale (giunta già alla terza edizione e sempre organizzata dall’ENEA in collaborazione con EfficiencyKNow) sarà avviato un nuovo programma d’azione a sostegno del dialogo fra operatori e consumatori, dell’informazione e della sensibilizzazione pubblica a favore dell’efficienza energetica.

Gli Stati Generali dell’Efficienza Energetica intendono porsi così come una piattaforma di incontro aperta a tutti gli attori impegnati a favore di un utilizzo sempre più razionale ed efficiente dell’energia. In questo senso si intende pure promuovere e attivare un network, condiviso sul web e sul territorio, per incontri tematici, riunioni, studi, pubblicazioni, seminari, conferenze e consultazioni.

La consultazione

Il tema della consultazione online è la sinergia tra cambiamento comportamentale e efficienza energetica.  Si tratta di una consultazione nazionale ed internazionale che ha come target il mondo universitario e l’innovazione tecnologica.

La consultazione riguarda in particolare gli studenti universitari, rappresentando essi un doppio e rilevante ruolo: futuri consumatori e professionisti promotori di efficienza ed innovazione.

Per diversi decenni, i programmi di natura tecnologica, con effetti di risparmio quantificabili, hanno  rappresentato l’elemento centrale nelle politiche nazionali e locali di efficienza energetica. Più recentemente, sia a livello europeo che internazionale, ai programmi sul cambiamento comportamentale viene riconosciuta un’efficacia non trascurabile al fine di assicurare risparmi energetici finora non considerati.

Secondo l’UE e l’IEA, le azioni comportamentali direttamente collegate all’uso ottimale delle tecnologie correnti o di quelle più strettamente legate a un vero e proprio cambiamento culturale, danno luogo alla crescita della domanda di efficienza energetica e ad un risparmio ben misurabile.

Questa quota di risparmio potenziale rimane ancora pressoché inutilizzata perché è stata finora valutazione comune che interventi sul cambiamento di comportamento non dessero riscontri certi, ben misurabili in termini di risparmio e di tempi di ritorno degli investimenti; ciò diversamente dai tradizionali interventi di natura tecnologica i cui effetti sono da tempo usualmente misurabili. Si vuol sottolineare come la prossimità e la portabilità delle tecnologie nelle azioni quotidiane siano chiavi di rilievo per un nuovo approccio al “cambiamento comportamentale